Il Piano per l’Africa (Migranti Parte 2^)
L'Africa è l'altra faccia della questione migranti e ne costituisce per così dire l’altro fronte, richiede pertanto un approccio “diplomatico” e quindi un'accorta strategia di politica estera. Per questo il Governo si sta muovendo in due direzioni: quella Europea (oggi Antonio Tajani sarà al Consiglio Europeo dei Ministri
degli Esteri e si parlerà anche di migranti e Ong) e quella del ritorno agli accordi bilaterali con i paesi di partenza dei migranti (
Libia, Tunisia, Marocco, Niger e Nigeria). Il tutto in attesa che
l’Europa, fallimentare sui ricollocamenti, si decida a varare quello
che Meloni chiama il “piano Mattei per l’Africa”. Niente più e niente
meno di quanto la Germania è riuscita a far digerire all’Ue per la
Turchia con il finanziamento al "Sultano" Erdogan (che poi ha negato la sedia a
Ursula von der Leyen!) di ben 6 miliardi di euro, per bloccare le frontiere
della rotta balcanica, che aveva portato innumerevoli clandestini a Berlino.
Se
Bruxelles è riuscita a fermare quel flusso, perché non ripetere lo stesso
schema operativo anche in Libia e dintorni?
Francesco Paolo Resta
Segretario FdI Gioia del Colle
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