Come muore il sogno europeo...
Per rendersi conto di come siano cambiati i rapporti economici e le
comunicazioni nel mondo, basta dare un'occhiata all'aeroporto di
Istanbul, dove il tabellone delle partenze in un’ora soltanto - per
esempio tra le 8 e le 9 del mattino - segnalava tre giorni fa la
partenza di 38 voli internazionali. Se passate da Fiumicino o Malpensa,
date un'occhiata e fate un confronto.
E mentre gli altri
corrono, in Italia (e in Europa) andiamo avanti a discutere per
settimane sui 60 euro pagabili o meno via POS...siamo ridicoli! Il
disinvolto atteggiamento di un gruppo di europarlamentari di sinistra,
beccati con le valige piene di contanti ha aperto (finalmente!) un velo
sulla corruzione che gira per Bruxelles.
Temo però che la
corruzione non coinvolga solo singoli deputati o commissari europei, ma
sia ben più profondamente insita nel “sistema”, vertici compresi.
La
mancanza di trasparenza dei leader e loro famigliari, delle procedure
di appalto e forniture (vedi vaccini), dei rapporti stretti con grandi
aziende che condizionano la politica energetica, quella sanitaria e le
scelte economiche dell’Unione, come possono mai i cittadini avere
fiducia nelle Istituzioni se queste non rispondono a nessuno, se i
Commissari vengono decisi dall’alto e non cambiano neppure se non
rappresentano più politicamente nessuno?
Dov’è un serio
controllo contabile sugli appalti, le spese. gli sprechi e le forniture?
Se non arriva più trasparenza l’Europa muore e non per una valigia di
soldi gestita da dei ladri, ma perché sta diventando una corrotta
burocrazia senz’anima. Questo al di là di tutte le chiacchiere, le
parole che ci vogliono imporre e che invece nascondono soprattutto la
“polpa” degli affari e anche la corruzione.
Cominci Lei, cara
Von Der Leyen, ci spieghi cosa combina suo marito nel mondo
farmaceutico, quanto ha speso l’Europa per i vaccini COVID, chi ha fatto
gli appalti e perché si siano scelti proprio quelli incredibilmente più
costosi. Forza, Ursula, apra i cassetti…
Oppure, visto che i
corrotti sono nella “sua” maggioranza, cominci a valutare se non sia più
opportuno pensare ad elezioni europee anticipate. In caso di Sue
dimissioni, invece, forse un tale Mario Draghi avrebbe qualche titolo in
più proprio rispetto a Lei per dirigere la “Commissione”.
Francesco Paolo Resta Segretario FdI Gioia del Colle


