sabato 24 dicembre 2022

La Nota del Giorno

Come muore il sogno europeo...

 Per rendersi conto di come siano cambiati i rapporti economici e le comunicazioni nel mondo, basta dare un'occhiata all'aeroporto di Istanbul, dove il tabellone delle partenze in un’ora soltanto - per esempio  tra le 8 e le 9 del mattino - segnalava tre giorni fa la partenza di 38 voli internazionali. Se passate da Fiumicino o Malpensa, date un'occhiata e fate un confronto.
E mentre gli altri corrono, in Italia (e in Europa) andiamo avanti a discutere per settimane sui 60 euro pagabili o meno via POS...siamo ridicoli! Il disinvolto atteggiamento di un gruppo di europarlamentari di sinistra, beccati con le valige piene di contanti ha aperto (finalmente!) un velo sulla corruzione che gira per Bruxelles.
Temo però che la corruzione non coinvolga solo singoli deputati o commissari europei, ma sia ben più profondamente insita nel “sistema”, vertici compresi.
La mancanza di trasparenza dei leader e loro famigliari, delle procedure di appalto e forniture (vedi vaccini), dei rapporti stretti con grandi aziende che condizionano la politica energetica, quella sanitaria e le scelte economiche dell’Unione, come possono mai i cittadini avere fiducia nelle Istituzioni se queste non rispondono a nessuno, se i Commissari vengono decisi dall’alto e non cambiano neppure se non rappresentano più politicamente nessuno?
Dov’è un serio controllo contabile sugli appalti, le spese. gli sprechi e le forniture? Se non arriva più trasparenza l’Europa muore e non per una valigia di soldi gestita da dei ladri, ma perché sta diventando una corrotta burocrazia senz’anima. Questo al di là di tutte le chiacchiere, le parole che ci vogliono imporre e che invece nascondono soprattutto la “polpa” degli affari e anche la corruzione.
Cominci Lei, cara Von Der Leyen, ci spieghi cosa combina suo marito nel mondo farmaceutico, quanto ha speso l’Europa per i vaccini COVID, chi ha fatto gli appalti e perché si siano scelti proprio quelli incredibilmente più costosi. Forza, Ursula, apra i cassetti…
Oppure, visto che i corrotti sono nella “sua” maggioranza, cominci a valutare se non sia più opportuno pensare ad elezioni europee anticipate. In caso di Sue dimissioni, invece, forse un tale Mario Draghi avrebbe qualche titolo in più proprio rispetto a Lei per dirigere la “Commissione”.
 
Francesco Paolo Resta Segretario FdI Gioia del Colle
 

venerdì 23 dicembre 2022

Auguri!

Il nostro scambio di auguri prima delle festività natalizie segna la fine di un anno, che ci ha visto protagonisti con risultati importanti e traccia la rotta per il 2023, che ci vedrà impegnati su vari settori che interessano il nostro territorio. 

Finalmente dopo anni di lavoro e programmazione inizieremo a toccare con mano la realizzazione di diversi cantieri, che daranno nuova linfa alla nostra Città, che  dopo tanti anni torna a far parlare di sè in maniera positiva. 

Era un nostro obiettivo mantenere fede al nostro mandato, cercando di dare “finalmente” una continuità, che mancava da anni, ridando a Gioia del Colle il posto che merita a livello regionale. 

Rinnoviamo gli auguri di buon natale e felice anno nuovo a tutti i Cittadini!

Fratelli d'Italia Gioia del Colle
 
 Nelle foto lo scambio di auguri con iscritti e simpatizzanti
 


 

 

sabato 10 dicembre 2022

La Nota del Giorno

E la Telenovela continua...
 
Continua la telenovela tra Emiliano e il gruppo dei dissidenti, che fanno capo ad Amati, il quale giorni fa ha aderito al Gruppo “Azione” con tanto di presentazione a Bari a fianco del leader Calenda. 

In Azione entrano anche i Consiglieri Regionali Mennea e il civico Clemente, che a detta di Emiliano saranno estromessi immediatamente dalla Maggioranza del Governo Regionale. 

Un messaggio questo, che  "tuona" anche in merito all’arrivo del Presidente Bonaccini a Bari, candidato alla segreteria del PD e spalleggiato da Emiliano ( secondo il quale però l’unica alleanza possibile è quella con il Movimento 5 Stelle...).

Immediata la replica di Amati: “nel gruppo PD non troverai un solo collega disposto a sottoscrivere le tue parole, a meno che non minacci”. 

Insomma mentre la telenovela continua, i problemi della nostra Regione restano…nel silenzio totale del PD e 5S!
 
Francesco Paolo Resta
Segretario FdI Gioia del Colle

 

martedì 6 dicembre 2022

La Nota del Giorno

 

LA TRISTE STORIA DI SOUMAHORO  & C.

Dell’ ”onorevole” Abounakar Soumahoro resterà l’immagine – diventata subito icona della sinistra - del suo debutto davanti a Montecitorio con gli stivali infangati e mentre saluta con il pugno chiuso. Qualcuno disse subito che sarebbe stato un ottimo segretario del PD per “marcare la differenza” poi - man mano che uscivano le notizie dei traffici loschi delle cooperative di famiglia - la vicenda ha assunto connotati sempre più squallidi.

Così della potenziale candidatura ai vertici del PD non ne ha parlato più nessuno, anzi Soumahoro è stato perfino allontanato dal gruppo parlamentare della Ssinistra-Verdi.

Ma ci sono complicità del sistema, che non si possono sottovalutare, perché temo che ci siano in giro molte altre “cooperative”, che in Italia hanno abusato dei fondi destinati ad assistere i disgraziati, che sbarcano sulle nostre coste.
Porcherie di bandi rinnovati automaticamente e mai controllati, di prefetture assenti, di uno Stato che concede o promette soldi senza verificare i precedenti e soprattutto i rendiconti.

Eppure proprio la suocera dell’ “onorevole” nel 2018 venne addirittura premiata come «Imprenditrice immigrata dell'anno», con tanto di consegna solenne del riconoscimento da parte dell'ex presidente della Camera Laura Boldrini.
Non basta: nonostante le truffe già da tempo sotto la lente della Guardia di Finanza ancora in aprile sarebbe entrata nelle tasche della famiglia Soumahoro – con le cooperative Karibu ed Aid, entrambe risultate vincitrici di bandi nonostante le indagini in corso - la somma di circa un milione di euro per l'assistenza ai rifugiati ucraini. Truffatori e soprattutto sfruttatori della miseria, eppure la mini alleanza dei “+ Europa-Socialisti-Sinistra Verdi e PD” non ha esitato a candidare l’onorevole "stivalato" e a farlo eleggere, segno che nessuno ha controllato le carte, i precedenti, la fedina penale e non lo ha fatto neppure l’apposita “commissione Etica”, che dovrebbe denunciare pubblicamente i casi dei candidati impresentabili...
 
Francesco Paolo Resta 
Segretario FdI Gioia del Colle