ALLA TAVOLA DELLE SCHIFEZZE
Diamo il benvenuto al tenebrione
mugnaio, meglio noto come “verme della farina”, benvenuto all’ aketa
domesticus (volgarmente noto come grillo), due insetti che, insieme ad
altri, dai giorni scorsi sono diventati ufficialmente alimenti
accettati dall’Unione Europea per il consumo umano e saranno quindi
utilizzati ad uso alimentare.
Potrete mangiarli secchi,
fritti, affumicati e, se la cosa vi fa schifo, non preoccupatevi
perché molto probabilmente non saprete mai di mangiarli.
Gli
insetti infatti serviranno soprattutto per creare farine da utilizzare
per gli alimenti e quindi per fare poi pane, pasta, pizza, biscotti,
siero di latte, minestre etc.
Oh, state tranquilli,
saranno assolutamente indicati negli “ingredienti” a tutela del
consumatore che sulle confezioni, di solito in carattere millimetrico,
indicheranno “farine animali e vegetali”. Così sarà tutto in regola
perchè naturalmente voi mangiate un panino, non vedete la farina con la
quale potrà essere fatto.
Gli insetti d’altronde fanno parte
dell’alimentazione di molti popoli, in Europa non si usava ma, si sa,
noi siamo “open” e “green”, quindi buon appetito.
Quello che
però mi dà fastidio è che a motivazione della scelta c’è soprattutto
l’aspetto “ecologico” ovvero, secondo la UE, mangiare insetti inquina
di meno il pianeta rispetto ad altri cibi.
Visto che i grilli
non saranno catturati uno ad uno e per farne un chilo di farina ne
servono migliaia vedremo quanto inquineranno poi gli allevamenti
industriali di queste specie mentre, sotto sotto, questa decisione
europea è stata spalleggiata dalle varie catene di supermarket a basso
costo, industrie alimentari etc. che così potranno disporre di altre
materie prime sottocosto. Grazie, mamma Europa!
Francesco Paolo Resta
Segretario FdI Gioia del Colle
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