DOMENICA AL VOTO
Ne parlano in pochi – c’è Sanremo! –
ma domenica le due più importanti regioni italiane vanno al voto e si
parte dal pareggio (1 a 1) tra i due schieramenti in campo. Un test per
la Meloni e il suo Partito, un’occasione per capire meglio l’aria che
tira e quindi indirettamente anche un primo di bilancio per la
popolarità del Governo.
A quasi quattro mesi dall’esordio
l’esecutivo non ha fatto la rivoluzione, il catastrofismo si è dissolto,
l’onda nera antidemocratica non c’è stata ed è rimasto solo Calenda a
considerare la Meloni “semifascista”. Noto che il governo non è
attaccato su cose importanti, ma piuttosto con polemichette quotidiane
incentrate sulle dichiarazioni più o meno opportune di personaggi della
maggioranza. Qualcuno non ha evidentemente ancora capito che stare al
governo impone di non correre dietro alla visibilità di un giorno, ma
armarsi di silenzio e di pazienza: è un po' diverso che vivere
all’opposizione. La Meloni l’ha capito subito, altri un po' meno.
Ma i Cittadini hanno l'arma, per rispondere alle polemiche pretenziose: andare al voto e votare bene!
Francesco Paolo Resta
Segretario FdI Gioia del Colle
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