E se dessimo finalmente dei dati reali?
Quanti sanno per esempio che
in Lettonia vi è una percentuale di 4,09 casi annui di femminicidio su 100.000 abitanti
rispetto allo 0,4 % dell’Italia, ovvero dieci volte tanto? Anche lì c’è
un oscuro o bigotto “patriarcato” meloniano? Invece i casi sono molto
meno numerosi nel sud dell’Europa che non in Germania, Francia, Croazia,
Austria o Slovenia, mentre il paese più “sicuro” per le donne è la
Grecia con addirittura solo 0,16 casi ogni 100.000 abitanti e le
proporzioni non cambiano, se ci si limita a considerare i casi legati a
conviventi o ex conviventi.
E’ ovvio che i
delitti sono sempre tragicamente troppi, ma è difficile pensare che
interventi legislativi possano incidere molto sui numeri assoluti del
fenomeno, mentre il dato più allarmante è piuttosto che il 46% delle
donne uccise nel 2022/23 si sarebbero precedentemente rivolte –
evidentemente invano – alle Forze dell’ordine, per denunciare violenze o
minacce, ma la denuncia non era servita.
Più
che il numero dei morti in sé si pone quindi il problema della violenza
domestica, che è da prendere molto di più in considerazione del singolo
omicidio-show, tenuto conto che moltissime donne probabilmente sopportano
e non denunciano: avere il coraggio di farlo, conoscendo i propri
diritti e i comportamenti da tenere dopo una denuncia è il vero primo
passo per salvarle!
In generale, nonostante
un’opinione diffusa legata a troppi film sulla mafia, l’Italia non è una
società intrinsecamente violenta, perché presenta comunque il secondo
dato più basso d’Europa per incidenza degli omicidi sul totale della
popolazione: 0,48 ogni 100 mila abitanti, ben al di sotto della media Ue
(0,89).
Anche per quanto riguarda gli omicidi
di donne il dato italiano è inferiore alla media Ue (0,38 contro 0,66),
ricordando che in Italia si è passati complessivamente dai 1442 omicidi
del 1992 ai circa 700 l’anno all’inizio del nuovo secolo, per scendere
oggi a meno della metà, di cui circa un terzo a danni di donne. Contano
evidentemente la netta diminuzione delle stragi di mafia e di camorra
con omicidi quasi sempre tra uomini.
Chiaramente
vi sono fatti, che più colpiscono la sensibilità e l’opinione pubblica,
ma anche che “fanno audience”, innestando lo show e la speculazione
politica, bene ha fatto il Governo con la nuova legge, passata mercoledì
anche al Senato, con la "postilla" della solita Schlein, che ha chiesto di
introdurre nei programmi scolastici la materia “Educazione dalle
relazioni”. Contenta lei!
Francesco Paolo Resta Coordinatore FdI Gioia del Colle
io credo invece che il patriarcato esiste nella nostra società e vada sconfitto, il governo attuale ha tagliato i fondi per evitare queste situazioni...che sia chiaro!!!
RispondiEliminaQuella contro il patriarcato, che ormai non esiste più nella civiltà occidentale, è una battaglia pretestuosa (l'obiettivo da colpire è la famiglia): c'è invece la necessità di sostenere concretamente le donne e di punire realmente i colpevoli di certi atroci delitti.
RispondiEliminama davvero credete ancora al patriarcato, la sinistra è riuscita anche questa volta a speculare su una giovane ragazza uccisa brutalmente da un ragazzo prima di lasciarlo definitivamente.
RispondiEliminahanno chiamato al 112, se le forze dell'ordine avessero creduto a quella chiamata forse si sarebbe salvata....c'è o no qualcosa che non va nel sistema?
RispondiEliminail sistema non certamente perfetto, infatti il governo ATTUALE è intervenuto immediatamente con nuove norme più severe, ma di certo tutto questo nulla ha a che fare con il patriarcato
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