sabato 30 marzo 2024

La Nota del Giorno

Scuola chiusa per ramadan & dintorni...

Come prevedibile, la decisione di chiudere l’Istituto di Pioltello, per festeggiare la fine del Ramadan, ha scatenato molte polemiche.

 Per il dirigente scolastico della scuola “I bambini di fede islamica  sono la maggioranza e non possiamo chiudere gli occhi davanti a questi numeri e alla realtà”; per il Sindaco PD di Pioltello poi (36.000 abitanti nella zona periferica di Milano) la chiusura “è’ un atto di civiltà”.

Al di là della cronaca c’è una riflessione più profonda, legata alla decisione di Pioltello, ovvero l’evidente progressivo scivolamento verso una società dove alcuni valori fondanti della “nostra” comunità – di cui uno è l’aspetto religioso - si stemperano, mentre questo non avviene per quella islamica, che proprio dalla sua autochiusura verso l’esterno e nell’ambiguità, in cui la si lascia continuare, trova la sua forza di coesione.
Facciamoci però anche una seria autocritica: noi cristiani facciamo poco o nulla per difendere i nostri principi e magari farli capire agli islamici, anche se loro comunque di solito li rifiutano!

Esempi? Permettere il velo integrale, anche se l’essere riconoscibili è obbligo di legge e nessuno ricorda con chiarezza e pubblicamente che un musulmano non può - se è coerente - integrarsi fino in fondo in Europa, perché se accetta davvero, il suo credo religioso si mette automaticamente in contrasto con alcune nostre leggi, dal diritto penale a quello di famiglia.
Questo aspetto è sempre tenuto oscuro e nascosto, perchè “politicamente scorretto” e quindi non se ne parla mai, eppure prima o poi andrà pur posto: come può una persona sinceramente islamica giurare fedeltà alla Costituzione e alle leggi dello Stato Italiano, se hanno principi diversi dalla sua fede?
Ricordiamoci che, se un cristiano vive in un paese islamico, deve adeguarsi alle leggi del paese ospite, non può osservare le proprie se non nell’intimo della sua coscienza. Questo perché quel paese vuole tutelare e difendere la propria identità, mentre da noi si sostiene progressivamente l’esatto contrario.
Non ho la presunzione di sostenere cosa sia giusto o sbagliato, è certo però che non ci si può poi lamentare per le conseguenti mille problematiche, che nascono e crescono nel nostro paese proprio per questa incoerenza ed ipocrisia di fondo; questo rinvio continuo di chiarezza soprattutto nei confronti della comunità musulmana che – anche dal caso di Pioltello – alla fine passa addirittura per “vittima”, anche se regolarmente ottiene poi quello che vuole.
UN SALUTO A TUTTI E BUONA PASQUA!

Francesco Paolo Resta

1 commento:

La responsabilità dei commenti è di chi li propone. Webmaster Fratelli d'Italia Gioia