mercoledì 12 aprile 2023

La Nota del Giorno

 A proposito di "futuro prossimo" dell'Unione Europea...

Forse, con il voto dell’anno prossimo, l’Unione Europea potrebbe uscire dal controllo politico della sinistra, visto che domenica scorsa anche la Finlandia ha virato a destra, così come la Svezia solo pochi mesi fa.
Più che scelta “di destra” sarebbe meglio sottolineare come anche in questi paesi sia cresciuto il nazionalismo e soprattutto il “senso di appartenenza”, che si caratterizza con maggiore diffidenza verso Bruxelles e chiusure soprattutto sul tema immigrazione, bioetica, difesa delle proprie radici culturali.
Fatto sta che a vincere in Finlandia sono stati il Partito Conservatore e quello dei “Veri Finlandesi”, movimenti che hanno entrambi superato i socialdemocratici della premier uscente Marin.
Una situazione, che dovrebbe mettere in allarme la sinistra e il PPE visto che si sta nettamente assottigliando il loro margine di consensi in vista delle elezioni europee dell’anno prossimo.
Nella stessa domenica, in cui anche la Bulgaria ha confermato una maggioranza di centro-destra, problemi e temi come l’immigrazione, la crisi economica e il deficit dell’Unione si fanno sempre più attuali e determinanti per le future scelte elettorali.
La vera forza del connubio attuale tra sinistra, verdi e popolari che guidano Bruxelles è comunque la debolezza altrui: i tanti nazionalismi, le chiusure, le diversità di opinioni in campo conservatore su troppi temi rendono per ora problematica una rivoluzione alla testa della Commissione Europea, ma certamente l’anno che ci separa dal voto europeo sarà decisamente interessante.
 
Francesco Paolo Resta Segretario FdI Gioia del Colle

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