sabato 15 aprile 2023

la Nota del Giorno

 Se questa è scuola...

Il caso di cronaca è stato silenziato, ma è clamoroso: Marisa Francescangeli, insegnante supplente alla scuola elementare di San Vero Milis (Oristano), è stata sospesa per 20 giorni dall’insegnamento e privata dello stipendio, perché prima di Natale aveva fatto realizzare ai bambini un braccialetto-coroncina con delle perline rappresentanti il rosario e (orrore!) aveva fatto recitare in classe l’Ave Maria e il Padre Nostro.            Le è stato contestato come  “colpa” l’aver così cercato di “inculcare” la religione cattolica nei bambini.

Il “Fatto Quotidiano” non ne è stato "contento", ritenendo la sospensione una pena troppo lieve (!) e arrivando addirittura a chiedere il licenziamento dell’insegnante con l'accusa di “plagio delle coscienze”. Citazione testuale a firma di un certo Alex Corlazzoli, che si autoproclama giornalista: “La maestra andava licenziata, perché ha manipolato le menti dei bambini, obbligandoli a fare un atto contro la loro volontà e abusando della sua libertà di insegnamento, per imporre la propria ideologia cristiano-cattolica…”
A parte il fatto di dover purtroppo notare l’assordante silenzio delle Gerarchie Cattoliche, che, appunto, forse una parola di commento e maggior solidarietà potevano esprimerla, personalmente sottolineo non solo la mia totale solidarietà alla docente, ma mi ribello a questo modo di pensare.
Mi si può spiegare, se è “plagio delle coscienze” far recitare una preghiera, come e quanto “plagiano” allora migliaia di insegnanti, che trasformano le loro lezioni in dottrina politica dalla prima elementare alla tesi di laurea? Il discorso vale per tutte le ideologie, ma mi darete atto che la stragrande maggioranza dei docenti politicizzati non è di estrema destra ma un gregge di opposto colore politico che si allinea in modo assolutamente conforme alla linea “politicamente corretta” ovvero quella sedicente "resistenzial-democratico-progressista".
So benissimo che tantissimi insegnanti svolgono con impegno, dedizione ed orgoglio il proprio lavoro con scrupolo e coscienza, ma proprio per questo credo che molti di loro siano anche stufi, arcistufi di come vanno le cose, ben sapendo che nessuno sembra avere il coraggio di affrontarle.
Non parlo solo della Storia ricostruita a senso unico, della mancanza di pluralismo nei dibattiti e nelle ospitate di “esperti”, ma del “plagiare” le coscienze dei più piccoli per esempio con tutte le sparate “gender” di diverso ordine e grado. Temo che spesso un/una insegnante, per paura di essere schedato/a come “normale” (e quindi “anormale”), debba attenersi al più sfacciato conformismo e alle più imbarazzanti interpretazioni della libertà sessuale, stravolgendo l’ordine naturale delle cose. Non sto assolutamente dicendo che un insegnante debba emarginare o ghettizzare un/una “diverso/a”, ma ci sono dei limiti prima di tutto di buonsenso, che ormai vengono puntualmente dimenticati.
Perché è così che si detta la linea: la maestra sarda, che fa recitare in classe l’Ave Maria, va sospesa dall’insegnamento e così state tranquilli che tutti gli insegnanti si guarderanno bene dal proporre  ancora una cosa simile, il tutto nel nome della “laicità”, ma soprattutto per paura dell’ostracismo.
No, signori, torniamo al buonsenso e alla logica  o dalle nostre scuole usciranno studenti sempre più disadattati, confusi e complessati. Ovvio che poi diventa “normale” che un insegnante venga preso a sberle da un genitore, per aver “osato” dare un brutto voto. Così come l'idea che, se ti droghi, non sei che un “povero ragazzo senza guida ed impreparato ad affrontare le difficoltà”.  Sarò “antico”, ma nessuno mi toglie dalla testa che “educare” significa anche imporre scelte, sacrifici, ragionamenti, rinunce.
Questo andrebbe detto ai propri figli così come ai propri studenti, con buona pace degli "spacciatori" dell'accusa di “plagio delle coscienze".
Un po' di rispetto e severità credo sia doveroso, visto che così noi "boomer" siamo diventati tutti bravi cittadini e persone per bene, perché “educare” è anche e soprattutto creare persone consapevoli, mature e responsabili! E scusate se è poco!

Francesco Paolo Resta Segretario FdI Gioia del Colle


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